Il potenziamento tecnologico e la transizione verso produzioni a più alto valore aggiunto guidano la nuova missione industriale italiana in Bangladesh, che quest’anno si sdoppierà nei due principali poli manifatturieri del Paese; i costruttori italiani incontreranno i vertici della filiera tessile locale in due tappe strategiche: il 7 luglio a Dacca e il 9 luglio a Chittagong.
Il doppio appuntamento accende i riflettori su un mercato che si conferma una vera e propria colonna portante per l’export italiano in Asia, area geografica che da sola assorbe il 40% delle vendite estere del settore per un valore di 667 miIioni di euro. Il ruolo del Bangladesh è cresciuto in modo solido, culminando nel 2025 con un volume d’affari pari a 71 milioni di euro e mettendo a segno un incremento a doppia cifra (+17% rispetto all’anno precedente).
Flessibilità produttiva e capacità di generare nicchie tecnologiche personalizzate sono i tratti distintivi delle circa 300 aziende che compongono l’industria meccanotessile italiana, un comparto fortemente internazionalizzato che esporta l’86% della propria produzione in 130 Paesi.
“I numeri del 2025 parlano chiaro: la crescita del 17% testimonia che il tessile del Bangladesh vede nei costruttori italiani un partner insostituibile per vincere la sfida della qualità e dell’efficienza globale,” commenta Marco Salvadè, Presidente di ACIMIT. “La scelta di toccare con questo workshop sia Dacca che Chittagong nasce dalla volontà di presidiare da vicino i due motori industriali del Paese, offrendo soluzioni su misura capaci di generare un immediato upgrade tecnologico e di sostenere i player locali verso modelli più sostenibili. Questo percorso rappresenta un trampolino ideale anche in vista di ITMA Hannover 2027, la cornice mondiale in cui presenteremo le prossime grandi evoluzioni della nostra tecnologia”.
Il workshop, promosso da ICE Agenzia e ACIMIT, realizzato con il prezioso supporto dell’Ambasciata d’Italia a Dhaka sarà strutturato per massimizzare le opportunità di networking attraverso incontri d’affari B2B mirati e seminari di approfondimento tecnico in entrambe le città, e vedrà la partecipazione delle seguenti aziende italiane:
COLOR SERVICE, CORINO MACCHINE, DANTI, DURST, L.A.I.P., LAWER, MONTI – MAC, MS PRINTING SOLUTIONS, ROJ, PENTEK, PINTER CAIPO, REGGIANI MACCHINE, SALVADE’, TECNORAMA, UGOLINI.
ACIMIT (Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile) è nata nel 1945 con l’obiettivo prioritario di promuovere l’industria meccanotessile italiana supportandone l’attività in Italia e all’estero. Senza fini di lucro, attualmente riunisce circa 200 aziende produttrici di macchine tessili che rappresentano l’85% del fatturato del settore in Italia, per un valore complessivo di circa 1,9 miliardi di euro, di cui circa l’86% viene esportato in 130 Paesi in tutto il mondo. Le tecnologie prodotte sono suddivise nelle diverse categorie di riferimento: filatura, tessitura, maglieria, nobilitazione e altre macchine. Creatività, tecnologia sostenibile, affidabilità e qualità sono le caratteristiche che hanno reso le macchine tessili italiane leader in tutto il mondo.
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