rassegna stampa ACIMIT
 
Venerdi 25 Giugno 2010
Itma Asia piace a Cina e India


Un appuntamento importante per il meccanotessile mondiale è in corso a Shanghai: ITMA Asia + CITME 2010 ha aperto i battenti il 22 giugno nel quartiere fieristico Shanghai New International Expo Centre e sarà visitabile fino a domani.
I costruttori italiani di macchine tessili rappresentano una delle delegazioni straniere più numerose: 115 espositori con una superficie occupata di circa 4mila metri quadri. Di questi espositori 67 presenteranno i loro prodotti all’interno dei National Sector Group, organizzati da ACIMIT (l’Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinario Tessile), da ICE (l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero) e dal Ministero per lo Sviluppo Economico. I 4 National Sector Group italiani sono localizzati nei padiglioni della filatura), dei nontessuti, della tessitura ed in quello delle macchine per finissaggio. “Nel 2010 ITMA Asia + CITME rappresenta la manifestazione più importante per il meccanotessile mondiale - precisa Sandro Salmoiraghi, presidente di ACIMIT - L’Asia rappresenta il 48% della domanda mondiale di macchinario tessile. Cina e India, i due più grandi mercati mondiali, complessivamente assorbono il 26% delle importazioni mondiali del settore. Queste cifre testimoniano l’importanza che riveste la manifestazione e le aspettative che tutte le aziende espositrici nutrono in merito al successo di questa edizione di ITMA Asia + CITME”.
Per i costruttori italiani l’Asia assorbe il 50% dell’export. Nel 2009 sono state esportate macchine in Asia per un valore di 585 milioni di euro. Si tratta per la maggior parte di macchinario italiano per il comparto filatura (30% del totale) e finissaggio (18%). Cina e India rappresentano i principali mercati dell’area per le aziende italiane. Insieme assorbono il 29% delle vendite italiane all’estero. Alle loro spalle vi sono Turkmenistan, Bangladesh e Iran. “Per noi costruttori italiani – sottolinea Salmoiraghi – il 2010 è iniziato con alcuni segnali confortanti. La raccolta ordini è in aumento e indicazioni positive arrivano proprio dai mercati asiatici, dove nei primi due mesi dell’anno il nostro export è cresciuto del 58% rispetto al medesimo periodo 2009. In Cina le vendite italiane sono aumentate del 165%”.
In effetti anche tra i padiglioni della fiera sono numerosi i compratori cinesi e indiani e se questo è un ottimo segnale per i produttori meccanotessili lo è di meno per il settore tessile: i produttori italiani e europei, in effetti, manifestano una minore tendenza all’acquisto segno che per loro la ripresa non è stata ancora così solida da rilanciare l’acquisto di macchinari.
Itma è stato anche il momento del lancio di un nuovo progetto di Acimit: il progetto ‘ecosostenibilità’. “Questo progetto - conclude Salmoiraghi – rappresenta l’impegno dell’Associazione e del nostro intero settore verso le tematiche ambientali. Va detto che l’industria tessile cinese ha fatto suo questo messaggio di risparmio energetico. E’ un’ulteriore occasione per cementare quella partnership tecnologica tra costruttori italiani e aziende tessili cinesi e asiatiche, testimoniata dai numeri del nostro export verso l’intero continente asiatico”.