rassegna stampa ACIMIT
 
Lunedì 5 Luglio 2010. AFFARI E FINANZA
Macchine tessili fanno il pieno di ordini in Cina
Roma - Hanno superato le aspettative gli ordini raccolti dai costruttori italiani durante ITMA Asia + CITME, la più importante fiera del meccanotessile mondiale in Asia, svoltasi dal 22 al 26 giugno a Shanghai. E' la conferma di una ripresa nei principali mercati dell'area. Lo comunica una nota dell'ACIMIT, l'associazione dei produttori italiani.
"Il nostro export verso l'Asia nei primi tre mesi dell'anno è cresciuto del 41% rispetto al 2009. In Cina le vendite di macchinario italiano hanno registrato un aumento del 110% e in India del 78%. Gli ordini raccolti in fiera da molte nostre aziende confermano che siamo sulla via di un recupero rispetto ai livelli precedenti il 2009". Ha dichiarato Sandro Salmoiraghi, Presidente di Acimit.
La provenienza dei visitatori, circa 100mila complessivamente nei cinque giorni della manifestazione, conferma che non è solo il tessile cinese a scaldare i motori. In fiera si sono visti operatori indiani, giapponesi, taiwanesi, tailandesi, coreani e pakistani. Nella precedente edizione i visitatori esteri rappresentavano solamente il 10% del totale visitatori, mentre nel 2010 si è arrivata ad una quota del 20%, confermano ad ACIMIT.
Gli espositori italiani sono stati 115. A livello di superficie occupata l'Italia figura al terzo posto con i suoi 4.000 metri quadrati netti, alle spalle degli espositori cinesi (31.000 metri quadrati) e tedeschi (5.000 metri quadrati). Particolare successo hanno avuto i 4 National Sector Groups italiani dove, grazie alla collaborazione con l'Istituto Nazionale per il Commercio Estero e il Ministero dello Sviluppo Economico, 67 imprese italiane hanno potuto presentare la loro offerta all'interno di un format targato Made in Italy.
A tale proposito, nella conferenza stampa ACIMIT, svoltasi durante la manifestazione, l'Associazione ha presentato il progetto 'ecosostenibilità'. "Questo progetto - spiega Salmoiraghi - intende giungere alla realizzazione di una targa verde in cui il costruttore possa dichiarare i comportamenti energetico/ambientali delle singole macchine prodotte. Nell'attesa che questo progetto arrivi alla sua piena realizzazione, ad ITMA Asia + CITME i visitatori hanno potuto verificare quanto già le aziende italiane stiano facendo su questo fronte: gli stands di 38 aziende italiane riportavano il logo Sustainable Technologies".
"Torniamo da questa fiera - conclude Salmoiraghi - con qualche motivo in più di speranza nel futuro del settore. Navighiamo ancora a vista, come si percepisce dalla situazione economica generale che è ancora lontana dall'essere su un percorso di ripresa solida. Ciò nonostante i nostri costruttori si dimostrano attivi e pronti ad intercettare le nuove opportunità di business".
Anche sul fronte della proprietà industriale giungono importanti novità da Shanghai. In fiera sono state individuate e denunciate 29 violazioni dei diritti di proprietà industriale da parte di aziende cinesi. Di queste, 21 sono state confermate dall'ufficio competente e le macchine oggetto della denuncia tolte dagli stands. 15 delle 29 infrazioni avevano come oggetto brevetti italiani.
(Teleborsa)