IL COMITATO DI BASILEA
E un organismo creato nel 1974 dai Governatori delle
Banche Centrali appartenenti al G-10 (nonchè Svizzera e Lussemburgo),
operante allinterno della Banca dei Regolamenti Internazionali.
Il Comitato non legifera, formula linee guida, ma le sue proposte
sono accettate come normativa vincolante in oltre 100 paesi.
GLI OBIETTIVI DELL'ACCORDO DI BASILEA
- Rafforzare la solidità e la solvibilità del sistema
bancario internazionale.
- Ridurre le differenze competitive fra le banche internazionali.
Entrambi gli obiettivi perseguivano ununica finalità:
ridurre il verificarsi di crisi bancarie senza minare la concorrenza
internazionale allinterno del sistema bancario.
IL 1988: LA PROPOSTA "STORICA" DEL
COMITATO DI BASILEA
- Il capitale di vigilanza: ossia le poste destinate a difendere
la banca dalla eventualità di perdite.
- Il rischio attraverso la creazione di una serie di ponderazioni
relative al rischio di credito delle controparti.
- Il rapporto minimo tra il capitale e il rischio: detenere capitale
in misura almeno pari all8% delle attività ponderate
per il rischio.
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(patrimoni o di vigilanza)
 (attivo
sottoposto a rischio di mercato e di credito)
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>= 8% |
UN ESEMPIO.....
| Prestito ad impresa privata, no garanzie |
1.000.000
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| Coefficiente stabilito (*) |
100%
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| Attivo ponderato |
1.000.000
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| Rischio (8%) |
80.000(**)
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| (*) |
(**)
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0% rischio nullo
25% rischio minimo
50% rischio medio
100% rischio alto |
Questo è il valore
del patrimonio la cui
disponibilità deve
essere certa
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1988-1999: GLI EFFETTI PER LE BANCHE
Il vigente sistema di ponderazione non consente
di istituire una stretta correlazione tra il rischio di insolvenza
specifico e la relativa copertura patrimoniale.
LAccordo non ha contribuito alla creazione, allinterno
del sistema bancario internazionale, di un contesto competitivo
uniforme.
Tuttavia, lAccordo del 1988 ha rafforzato il livello di patrimonializzazione
delle grandi banche del G-10, che è passato dal 9,3% all11,2%.
1988-1999: GLI EFFETTI PER LE PMI
Basilea è esclusivamente rivolto al
sistema bancario, senza quindi preoccuparsi di tutelare gli interessi
delle imprese, soprattutto PMI.
Non ha portato alla risoluzione delle molteplici oggettive distorsioni
nel rapporto banca-impresa.
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