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rassegna stampa ACIMIT
 
Giovedì 25 Luglio 2019
Meccanotessile, in salita anche il secondo trimestre
In attesa degli esiti a breve e media scadenza di ITMA per il meccanotessile italiano anche il secondo trimestre del 2019 ha visto una flessione nella raccolta ordini. Una diminuzione che arriva soprattutto dai mercati esteri.

L’indice degli ordini per le macchine tessili elaborato da Acimit è risultato in diminuzione del 19% rispetto allo stesso periodo del 2018. Sui mercati esteri la flessione e’ stata del 21%, su quello italiano invece gli ordini sono risultati stazionari.

Alessandro Zucchi, presidente di Acimit, fa il punto: “L’indice riflette perfettamente la situazione che noi imprenditori abbiamo riscontrato in molti mercati in questa prima parte dell’anno. All’incertezza dovuta ad un quadro geopolitico carico di tensioni si è aggiunta nel nostro settore l’attesa per ITMA perche’ molti nostri clienti hanno procrastinato gli investimenti per attendere le novità presentate in fiera”. Il successo in termini di visitatori e di contatti registrati dai costruttori italiani durante la manifestazione fieristica fa sperare in una chiusura d’anno in crescita sui mercati esteri.

Poi un commento sul Decreto Crescita. “Gli interventi a favore delle imprese sono sicuramente importanti. La riconferma del superammortamento, la Nuova Legge Sabatini, l’agevolazione finanziaria del 50% dei costi sostenuti dalle imprese per l’attività di trasformazione tecnologica e digitale erano attesi da tanti imprenditori, che grazie al piano Impresa 4.0 hanno visto crescere nuovamente le vendite sul mercato interno”.

Ora, però, l’Associazione dei costruttori italiani di macchine tessili attende che il pacchetto di misure 4.0 possa assumere un carattere strutturale. “L’indice degli ordini Acimit – conclude Zucchi – mostra per il mercato interno una curva molto fluttuante negli ultimi due anni. Si tratta di dare continuità a strumenti che servono non solo all’ammodernamento della filiera tessile, ma alla sua sopravvivenza in ambito internazionale, garantendone un’ulteriore maggiore competitività”.

Matteo Grazzini